La Deputazione in Azione

La Tzedakà, la beneficenza, è lo scopo della nostra vita

09/02/2011

Lettera aperta del Presidente della Deputazione di Assistenza Ebraica che lancia un appello a tutti gli iscritti alla Comunità: “sostenere il prossimo deve essere motivo di orgoglio e di felicità”.

Riportiamo di seguito la lettera pubblicata sul mensile di informazione ebraica Shalom del numero di Gennaio 2011:

Questa lettera dettata dal cuore non è altro che la dimostrazione del grande attaccamento che nutro per l’Ente che oggi ho l’onore di rappresentare e che, grazie agli insegnamenti  di mio padre ל”ז, ho imparato a conoscere e ad apprezzare in questi anni.

E’sempre vivo in me il ricordo di quanto fosse impegnato a trasmettere a noi figli l’importanza di una istituzione  che si occupasse di assistere i meno fortunati e i più svantaggiati.

Ho voluto rivolgermi direttamente a tutti gli iscritti della Comunità Ebraica, per ribadire il grandissimo e profondo concetto che la Zedakà, come il Talmud ci insegna, è parte integrante e fondamentale della strada che ogni singolo ebreo deve percorrere nella sua vita.

Aiutare il prossimo in difficoltà non solo con denaro, ma anche con l’affetto e il calore, deve essere un obbligo a cui tutti si devono  attenere, sempre compatibilmente alle proprie possibilità.

L’idea di scrivere è maturata dopo aver trascorso molte notti insonni, con il pensiero fisso di non poter aiutare con un contributo economico quelle famiglie che non riescono ad arrivare autonomamente a fine mese e di non poter continuare ad offrire servizi di assistenza agli anziani e alle persone più deboli  a causa della mancanza di fondi.

L’incubo di non poter soddisfare e portare anche un minimo sollievo ad anziani, bambini e famiglie in condizioni disagiate mi distruggeva nell’animo.

Nella nostra Comunità, l’attività di assistenza ha una lunghissima tradizione.

La Deputazione, nasce infatti nel 1885 come opera di Beneficenza dell’Università Israelitica di Roma ed è un Ente ebraico riconosciuto dallo Stato Italiano.

In questo periodo stiamo attraversando un difficilissimo momento economico causato dalla grandissima crisi finanziaria, oramai giunta a livelli mai riscontrati.  Le famiglie che si rivolgono a noi sono tragicamente aumentate mentre le offerte in proporzione sono decisamente diminuite. Ciò renderà presto impossibile fare fronte alle richieste di sussidio con conseguenze drammatiche per gli assistiti. Era quindi necessario, anche se non avrei mai voluto che ricadesse su di me l’onere di farlo, rendere pubblica la difficile situazione che la Deputazione sta attraversando in modo che chi ne ha la possibilità possa contribuire al risanamento.

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La Deputazione ha un bilancio annuo di circa 1.200.000 euro grazie alle donazioni fatte da generosi privati attraverso lasciti immobiliari, attraverso offerte, mediante dichiarazioni di destinazione del 5 per mille (circa 800 all’anno). La Deputazione riceve contributi dalla Comunità Ebraica di Roma, dall’Unione delle Comunità (fondi 8 per mille) e da una organizzazione internazionale ebraica (la Conference on Jewish Material Claims Against Germany). Al di là delle cifre, che possono apparire numeri freddi e inespressivi, questi soldi sono quasi interamente destinati all’assistenza e al sussidio di chi ne ha reale bisogno.

Non tutti però conoscono, le attività e i servizi che la Deputazione ha attivato per sostenere le famiglie della nostra Comunità; qui ve ne elenco alcuni maggiormente rappresentativi ma non esaustivi:

1. Servizio Sociale: per non lasciare mai nessuno solo di fronte ai problemi quotidiani;

2. Sussidi: aiuti economici in caso di bisogno;

3. Consulenza legale:  per avere una guida quando ci perdiamo nella burocrazia;

4. Servizio di assistenza domiciliare: per poter rimanere a casa anche oltre gli 80 anni;

5. Uscite con pulmino: per permettere ai nostri anziani di stare insieme e partecipare attivamente alla vita comunitaria;

6. Servizio psicopedagogico: per  aiutare i bambini degli altri come fossero i propri;

7. Ufficio lavoro: per ricevere indicazioni, suggerimenti o proposte su come trovare un lavoro.

Queste attività nobilitano tutta la Comunità e sono un patrimonio che, non mi vergogno di dire, deve appartenere a “Tutti Noi”.

Invito chiunque abbia la possibilità di farlo a dare un aiuto, affinché sia possibile continuare a svolgere le attività di assistenza e per insegnare ai nostri  figli o nipoti, che sostenere il prossimo deve essere motivo di orgoglio e di felicità.

Prendere per mano una persona, accompagnarla e farla sentire meno sola, sicuramente vorrà dire aver raggiunto un risultato dalla vita.

Aiutaci ad Aiutare.

Piero Bonfiglioli

Presidente della Deputazione Ebraica

Via – Shalom.it

9 febbraio 2011

Commenti (2)

  • Claudia Bonfiglioli says...

    Caro Piero, sono molto orgogliosa di sapere che mio cugino sia così attivo nella solidarietà umana e per quanto mi riguarda, divulgherò la tua lettera alla comunità di Bologna oltre che ad amici e conoscenti, affinché possa arrivarvi, anche da qui, un sostegno alla vostra attività. Ti abbraccio, Claudia

    Postato in giovedì, aprile 28th 2011 il 12:23 pm

  • vittoria finzi says...

    cara caludia,
    vedo un tuo commento.
    io veramente ho pensato: e perchè non facciamo qualcosa di analogo noi qui a bologna?
    pensiamoci .
    se mi vuoi chiamare sull’elenco, pagine bianche, ci sono, lo ho scritto a Guido Ott.
    ciao
    vittoria

    Postato in giovedì, giugno 2nd 2011 il 12:37 pm

I commenti sono chiusi.