Festività Ebraiche

Il calendario ebraico è un calendario lunisolare, cioè calcolato su base sia solare che lunare. L’anno è composto di 12 o 13 mesi di 29 o 30 giorni ciascuno. Le festività ebraiche  sono definite in relazione al calendario ebraico: poiché alcune di queste sono legate strettamente alla stagione, esse devono cadere nella stagione giusta.

Il calendario ebraico deriva dal calendario babilonese, con il quale gli ebrei vennero in contatto nel VI secolo a.C. Originariamente la durata dei mesi non era stabilita in anticipo, ma l’inizio di ogni mese veniva fissato tramite l’osservazione diretta della Luna nuova; nel 358 il sommo sacerdote Hillel II codificò un sistema matematico che fissa l’inizio dei mesi e la durata degli anni in base a regole di calcolo precise e immutabili.

Secondo la tradizione della Torah, data a Mosè sul Monte Sinai, i giorni festivi vennero decisi dal Sinedrio secondo l’osservazione della fase lunare di Rosh Chodesh, il capomese lunare, e ciò sino a quando il Messia rivelerà i giorni esatti corrispondenti alle ricorrenze; il decreto del Sinedrio è accettato anche da Dio. Lo Shabbat è comunque stabilito in Cielo e non potrebbe corrispondere a nessun altro giorno: infatti la manna venne distribuita in doppia misura proprio prima dello Shabbat, quando essa non scendeva dal cielo, così ché gli Ebrei potessero anche essere certi della correttezza del calcolo dello Shabbat; oltre a ciò si spiega che tutte le Nazioni sono abituate a contare una settimana composta da sette giorni fin dopo i primi giorni della vita di Adamo, padre di tutta l’Umanità.

Il calendario ebraico è oggi il calendario ufficiale dello stato di Israele.

Via – Wikipedia

Le festività

Shabbat e Moed

Rosh Ha-Shanah

Yom Kippur

Sukkot

Hosha’ Anà Rabbà

Shminì Atzeret e Simchat Torah

Chanukah

Purim

Tu Bishvat

Pesach

Yom Ha-Shoah e Yom Ha-ZiKaron

Yom Ha-Hazmaut

Shavuot

Tish’a’ Beav e altri digiuni

Ricorrenze italiane e romane